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VIGONZA (PD) : Adottato il nuovo PUT e il Biciplan 

 Viabilità e mobilità del futuro a Vigonza ,  adottato il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e il BiciPLan. Nella seduta di mercoledì 26 luglio, il consiglio comunale a maggioranza e con i voti favorevoli anche di Pd e della civica “Vigonza Protagonista”, ha deliberato l’atto di indirizzo per l’aggiornamento del PUT, il Piano Urbano del Traffico. Attualmente è ancora vigente quello precedente approvato a marzo del 2007 che individua 33 punti neri di cui solo 12 risolti.  E già nel 2007 era stata prevista la realizzazione di una “bretella” a Vigonza e non è mai stata modificata o stralciata. Ed sulla base di questo documento che l’amministrazione comunale è partita per l’aggiornamento attraverso l’avvio di un monitoraggio su tutto il territorio che ha valutato i flussi veicolari agli incroci e sulle principale arterie stradali, i cosiddetti “punti neri” del traffico locale, l’incidentalità, la struttura viabilistica, i dati demografico ed economici, i principali punti d’interesse. La mappatura ha permesso di fotografare lo stato attuale della mobilità e della viabilità di Vigonza e la trasformazione del territorio comunale in modo da acquisire le informazioni per individuare le criticità e procedere con la programmazione dei futuri interventi. E i dati del monitoraggio sono davvero impressionanti. Nelle strade principali di Vigonza, come via Cavour, si arrivano a registrare in media 18.511 transiti al giorno. Nel caso della Regionale 11 ci sono picchi anche di 22.500 veicoli giornalieri. I flussi registrati nell’ora di punta serale hanno contato 3.140 transiti sulla rotonda di Busa, 2.116 in quella di Vigonza. Numeri che hanno spinto l’amministrazione comunale a individuare sei ambiti di intervento che fanno parte del quadro esigenziale. Sono state identificate 77 azioni (con diversa priorità) e che ricomprendono le varie proposte di intervento ovvero 2 nuove opere, 7 interventi infrastrutturali, 13 interventi di messa in sicurezza, 5 nuove aree a parcheggio, 8 zone a traffico residenziale, 1 ZTL a San Vito, 16 ambiti di riqualificazione viaria di cui 4 aree centrali (Busa, Perarolo, San Vito e Vigonza), 13 interventi di moderazione e messa in sicurezza in prossimità degli ambiti scolastici. “Desidero precisare che il Put è uno strumento strategico di indirizzo che analizza le criticità esistenti ed individua i possibili interventi che dovranno essere progettati, finanziati e ovviamente condivisi con la cittadinanza – ha detto l’assessore alla viabilità Massimiliano Cacco – l’obiettivo è migliorare la qualità di vita nei quartieri e centri abitati ed unire il territorio comunale. Insieme al PUT è stato votato all’unanimità il Biciplan uno strumento importante che, per la prima volta, ci dà la possibilità disegnare una rete completa di piste ciclabili comunali. Sono, infatti, previsti 38 nuove piste ciclabili o ciclopedonali, 10 riqualificazioni dei percorsi esistenti e 4 postazioni di bike service. Il Biciplan prevede di sviluppare complessivamente 56 km di itinerari suddivisi in 10 dorsali principali: l’anello centrale che unisce Vigonza-Peraga-Busa e Perarolo, 2 percorsi verdi lungo il Brenta e Fiumicello-Tergola. 7 percorsi interurbani che attraversano tutto il territorio comunale per collegare il centro con le estremità a nord Pionca e Codiverno, a est Barbariga e Capriccio, ad ovest San Gaetano e a sud San Vito. Sono state pensati 29.6 km di nuovi percorsi, 6.5 km da riqualificare, 4 nuove passerelle ciclabili». «Questo PUT rappresenta un documento fondamentale per reimpostare la viabilità del nostro Comune – aggiunge il sindaco Gianmaria Boscaro -. L’ultimo Piano Urbano del Traffico risale al lontano 2007 e da allora sono cambiati il traffico veicolare, i quartieri, le esigenze delle persone e quindi era un lavoro che andava rifatto. La bretella a Vigonza era prevista già nel 2007 e nessuna delle amministrazioni precedenti l’ha mai modificata o stralciata. Il PUT è stato un lungo lavoro di analisi che ha richiesto mesi di rilevazioni e di studio che andava assolutamente fatto perché è emerso che il traffico di attraversamento degli ultimi 20 anni a Vigonza è aumentato e serve impostare delle soluzioni a salvaguardia della vivibilità e della sicurezza dei nostri quarte ree dei cittadini».

 

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